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BEAT PRESSER
SACRED PLACES
09 04 2009
30 05 2009
CHIUSO DAL
29 APRILE AL 04 MAGGIO 2009
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PROLUNGATA FINO AL 22 AGOSTO 2009
ORARIO
ESTIVO
LU-VE 9-12.00
15-18.30
SABATO SU
APPUNTAMENTO
CHIUSO DOMENICA E
FESTIVI
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PRESENTAZIONE GALLERIA CONS ARC
BEAT
PRESSER PRESENTATION (Testo inglese)
ALCUNE OPERE ESPOSTE
BIOGRAFIA |
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TUTTE LE STAMPE ESPOSTE SONO
STATE REALIZZATE DURANTE L'ANNO DI SCATTO DELLE IMMAGINI, SI TRATTA
QUINDI DI STAMPE "VINTAGE", TRANNE CHE PER LE IMMAGINI SU KLAUS KINSKI.
© COPYRIGHT
PER LE FOTO
BEAT PRESSER
PER IL SITO WEB
CONS ARC, CHIASSO
TUTTE LE
OPERE SOTTOSTANNO AI DIRITTI DI AUTORE E NON POSSONO ESSERE UTILIZZATE
SE NON CON IL CONSENSO DELL'AUTORE O DELLA GALLERIA
PREZZI A RICHIESTA |
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L'AUTORE
“Volevo diventare regista di teatro ma a 14 anni sono rimasto
affascinato dalle stampe uscite dalla camera oscura di un amico e ho
deciso di diventare fotografo” così si racconta il fotografo basilese
durante la scelta delle foto di questa mostra nel suo studio in città
vecchia.
Descrivere
il lavoro di Beat Presser potrebbe semplicemente risolversi nel
raccontare i suoi viaggi in posti lontani dove vive a lungo, a volte
addirittura anni. In questi luoghi tra di loro così diversi le ambizioni
teatrali di Beat e l’amore per la rappresentazione creano nuove
scenografie con l’aiuto dell’apparecchio fotografico.
La sua
attenta documentazione parte da luoghi sperduti, come le Isole di
Pasqua, che nascondono il mistero di un popolo scomparso nel nulla,
l’isola di Madagascar con la sua biodiversità unica, l’Asia sudorientale
e la vita quotidiana dei monasteri buddisti, la città di Bangkok e il
suo sistema di trasporto Skytrain, il Messico della conquista delle
Americhe, le Alpi Svizzere nella loro maestosità.
Da questi viaggi nascono numerosi libri fotografici e molte mostre
personali in spazi e gallerie in ogni parte del mondo. In Ticino la sua
mostra “Oasi del silenzio” è stata esposta nelle sale del Museo Vela a
Ligornetto durante la V edizione della Biennale dell’Immagine nel 2006.
I riconoscimenti
importanti arrivano però dalla serie di fotografie scattate durante la
sua lunga frequentazione sui set dei film girati da Werner Herzog. Gli
straordinari ritratti di Klaus Kinski, l’istrionico protagonista di
“Fitzcarraldo” e di “Cobra verde”, per citarne solo un paio, gli valgono
premi e riconoscimenti internazionali e saranno il tema di una grande
mostra la prossima estate al Castello Visconteo di Locarno in occasione
del Festival del film, completamente dedicata all’attore di origine
polacca morto nel 1991.
LA MOSTRA
Per l'esposizione “Sacred Places” di Beat Presser, si è voluto sviluppare un
tema difficile tentando di riunire alcuni gruppi di fotografie scattate
in luoghi diversi del pianeta e in viaggi lontani tra loro, anche nel
tempo.
L’autore cerca di raccontarci l’emozione provata al momento, quel
“qualcosa” che si smuove dentro davanti ad un panorama o ad un rituale
magico. Spesso i luoghi ripresi nelle foto di Presser sono posti
riconoscibili, ora soffocati dal turismo di massa e dall’urbanizzazione
eccessiva, come le piramidi in Egitto o in Messico. Ma anche nelle
situazioni più anonime, dove il soggetto non è noto ed è solo accennato
in un particolare, il meccanismo è sempre quello della ricerca un po’
mistica, apparentemente casuale, che lo hanno portato ad un suo
personale rapporto con il sacro.
Come dice l’autore ”sono luoghi sacri perché crediamo che lo siano o
perché effettivamente lo sono e quando ci si arriva lo sentiamo?”.
Nella fotografia, ancora una volta, la rappresentazione che l’autore ci
consegna non racconta esattamente la realtà, ma lo spessore dei suoi
sentimenti, utilizzando, in questo caso, la tecnica di un bianco e nero
molto contrastato e forzato durante la stampa in camera oscura, forse
per accentuare la drammaticità e la teatralità dei momenti da lui
vissuti.
La mostra è allestita con circa quaranta fotografie “vintage” stampate
dall’autore in due formati diversi: 30x40 e 50x60.
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PRESENTAZIONE
GALLERIA CONS ARC |
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After my return from Asia
and some remarkable experiences in India, Nepal and Sri Lanka, I am
happy to invite you all for the opening of my next exhibition. For once,
this is not held in a distant country but here in Switzerland, at the
GALLERIA CONS ARC in CHIASSO.
The opening is scheduled for
Thursday, April 9th at 5:30pm and the exhibition will close
on May 30th 2009.
By the way, the 9th of April is followed by Good Friday and the
Easter Weekend, an excellent opportunity for a trip into the Ticino!
The title of the photographic exhibition is "Sacred Places".
Already the picture on the invitation cards puts the visitor into a
different world, to the Baobab Trees on the island of
Madagascar in the Indian Ocean. The story, why these trees look
the way they do, is a strange one and will be told here briefly:
Long long ago when the Baobab looked just like any other tree, all the
other trees got together one day and complained to the gods: “These
Baobabs are shameless and arrogant! Wherever they show up, they spread
themselves all the place!”.
After a long discussion the gods decided to descend to earth to see for
themselves what was going on. On earth they found that the other trees
had reason to complain. They gave the Baobabs a warning, but the Baobabs
did not change their ways. So, as a punishment the gods tore them out
from the earth and stuck them back upside down. And thus they remained.
Which is why to this day the Baobab wears a crown. A crown of roots.
However, not all of the exhibited b/w photographs were taken on
Madagascar. The pictures tell us about magical, distant "Sacred
Places" all around the world. They were taken during the past 30
years on different locations like Egypt, the Easter Islands,
Stonehenge, the Maremma in Toscani, the Swiss Alps,
from Mexico, the Niagara Falls, the Peruvian jungle,
Sri Lanka, Siam and Burma. An exciting journey to
magic places around the world.
We would be delighted to welcome you to the opening of my exhibition on
April 9th. 2009.
With my best regards
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BEAT
PRESSER PRESENTATION |
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Biografia
Beat Presser nasce a
Basilea nel 1952. Studia fotografia e cinema a Basilea, Parigi e New
York. Negli anni ’80 diventa editore delle riviste Palm Beach News e The
Village Cry. E’ anche di questi anni l’inizio della stretta
collaborazione con Werner Herzog. Diventa suo assistente e fotografo di
scena sul set dei suoi film piu’ famosi, producendo dopo queste
esperienze le serie di fotografie su Klaus Kinski.
Realizza come fotografo
freelance e regista storie e mostre esposte in tutto il mondo. E’
chiamato ad insegnare in università ed istituti in Europa, Africa, Sud
America e Asia.
Bibliografia:
Palm Beach News, 1976. The Village Cry, 1977. Flitz
Flying Magazine, 1981. Coming Attractions,
1984. Klaus Kinski, 1987. Cobra Verde, 1987. Nikolausz Günther
Nakszynski, 1992. Die Enden der Welt (World's Ends), 1992. Tracce, 1995.
Alpentraum (Alps Dream), 1998. Ansichen zur Architektur (Views on
Architecture, anthology), 2000. Klaus Kinski – ritratto da Beat Presser
(Klaus Kinski - portrayed by Beat Presser), 2000.
Skytrain, 2002. Alpentraum (English
edition), 2002. Werner Herzog, 2002, Take a Seat, 2005. Oase der Stille
(German edition), 2005. Oasis of Silence (English edition), 2007.
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