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Nella sua ricerca artistica e nelle sue
vicende umane Al Fadhil ha mostrato chiaramente il suo interesse e il suo
impegno di non voler creare e produrre unicamente opere relazionate al
gusto ed all’estetica, bensì aprendo il suo “obiettivo mentale” verso
casi e fatti che derivano da situazioni sociali all’interno della vita
urbana.
Questo atteggiamento converge in larga misura con
Invasione
che è il tema della V° Biennale dell’Immagine. Con
Extracorpi
l’artista presenta la sua versione e visione di quel che appartiene alla
realtà contemporanea nella sua complessità nei suoi accadimenti politico-economici,
nella sua problematica esistenziale ed umana.
Immagini che documentano istanti sfuggenti per consegnarle allo sguardo
dello spettatore, non per lo sfruttamento di una probabile presenza
estetica, ma come mezzo di critica, per il confronto delle idee e lo
stimolo alle riflessioni.
*Extracorpi
è
un’allusione al titolo di un famoso film da culto, L'invasione degli ultracorpi,
ma c'è anche il gioco di parole su una parola usatissima in Italia e per
osmosi anche a Chiasso, cioè extracomunitari: da qui nasce il termine
Extracorpi.
►Testo
di Cecilia Liveriero Lavelli
► BIO
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L'intervista, Berlin 2006

la piscina, 2006

Glogauer Strasse 16, 2006
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Stampa digitale
montata su alluminio adesivo
edizione di 5
con dimensioni
cm 30x 40 ca
o
cm 80 x 120
Prezzi su richiesta
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