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BIANCONERO
IMMAGINI RIVELATE
01 12 2007 24 01 2008
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biografie autori
MARCO ANELLI
GABRIELE BASILICO
GIANNI BERENGO GARDIN
STEFANIA BERETTA
MARIO CRESCI
MARCO D’ANNA
GIOVANNI LUISONI
ATTILIO MARANZANO
GIAN PAOLO MINELLI
STEFANO SPINELLI
TONI THORIMBERT
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marco
anelli
►biografia
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PER LE FOTO
GLI AUTORI
PER IL SITO WEB
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gabriele basilico
►biografia
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Chi fosse interessato
all'acquisto delle opere esposte è pregato di richiedere informazioni
all'indirizzo
galleria@consarc-ch.com |
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stefania beretta
►biografia
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gianni berengo gardin
Gianni Berengo Gardin è nato a Santa Margherita
Ligure nel 1930. Le sue vicende personali lo hanno portato a vivere in
diversi luoghi da Roma alla Svizzera, da Venezia a Milano dove è giunto
nel 1965.
Cominciò ad interessarsi di fotografia nel 1954 diventando uno dei soci
del circolo fotografico veneziano La Gondola e del Gruppo Friulano per una
Nuova Fotografia. Contattato successivamente da Italo Zannier fondò, con
la collaborazione di alcuni amici, il Gruppo fotografico Il Ponte. Dedito
ad una fotografia di forte impostazione realista e sempre rivolta ad un
reportage diretto, cominciò a pubblicare le sue prime fotografie intorno
alla metà degli anni cinquanta.
Nel 1955 fu molto importante l’incontro con Mario Pannunzio che lo portò a
frequentare la redazione de Il Mondo, testata con la quale iniziò
una lunga collaborazione. La figura di Pannunzio è sempre rimasta viva nei
ricordi di Gardin, fu per lui più che un amico, fu, probabilmente, un
maestro di fotografia e di vita.
Il Mondo,
al quale partecipò fino al 1965, rappresentò per Berengo Gardin un
trampolino di lancio non indifferente. Da lì a poco infatti iniziò a
collaborare con le più importanti riviste di stampa illustrata italiana e
straniera tra le quali: Domus, L'Espresso, Time,
Stern, Vogue, Du, Le Figaro ecc.
Continua e regolare fu poi la sua la collaborazione con il Touring Club
Italiano. Una collaborazione che ha dato vita a svariati lavori su regioni
e città italiane, libri molto importanti sia da un punto di vista
ambientale che documentario. Tra il 1984 e 1985, su invito di Mauro
Galligani, ha collaborato regolarmente con il settimanale Epoca.
Gianni Berengo Gardin ha rappresentato un punto di riferimento anche per
il mondo della comunicazione visuale. Molte fotografie pubblicitarie,
utilizzate negli ultimi cinquant'anni, provengono dal suo archivio. Tra le
aziende che più si sono servite delle immagini del fotografo per
promuovere la propria immagine sono da ricordare senza dubbio l’Olivetti e
Procter&Gamble.
Berengo Gardin ha allestito centinaia di mostre personali che hanno
celebrato il suo lavoro e la sua creatività in diverse parti del mondo: il
Museum of Modern Art di New York, la George Eastman House di Rochester, la
Biblioteca Nazionale di Parigi, gli Incontri Internazionali di Arles, il
Mois de la Photo di Parigi, le gallerie FNAC. Tutte iniziative che hanno
dato ragione a chi oggi sostiene che Berengo Gardin è uno degli autori
italiani più importanti e conosciuti sulla scena fotografica
internazionale.
Nel 1991 una sua retrospettiva è stata ospitata presso il Museo
dell'Elysée a Lausanne. Nel 1994 le sue stampe sono state inserite nella
mostra dedicata all'Arte Italiana presso il Guggenheim Museum di New York.
Successivamente ad Arles, durante gli Incontri Internazionali di
Fotografia, gli è stato consegnato un importante riconoscimento, l'Oskar
Barnack - Camera Group Award.
Oggi Gianni Berengo Gardin ha all’attivo più di 150 libri fotografici che
lo consacrano anche come uno dei più attivi autori italiani. Celebri sono
i lavori effettuati con altri grandi maestri italiani, figli anche loro di
una cultura della fotografia profondamente radicata su tematiche realiste.
Con Ferdinando Scianna ha realizzato In treno attraverso l’Italia;
con Zavattini Un paese vent'anni dopo. Celebri altri libri come:
Morire di classe con Carla Cerati; Dentro le case; L'occhio
come mestiere, Dentro il lavoro; Scanno; Il Mondo.
Importanti sono anche tutti quei volumi d’indagine paesaggistica e
ambientale quali: Toscana; Francia; Gran Bretagna; ed
altre importanti antologie tra le quali Gianni Berengo Gardin fotografo
del 1990. Il suo ultimo libro è Italiani una raccolta delle sue più
celebri fotografie scattate in Italia negli ultimi cinquant’anni (Federico
Motta Editore, 1999). Le ultime mostre allestite sono state a New York
presso la Leica Gallery nel 1999 e in Germania nel 2000.
Gianni Berengo Gardin vive e lavora a Milano.
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mario cresci
Nato a Chiavari nel 1942.
Fotografo e Visual Designer, conclude gli studi al Corso superiore di
Industrial design di Venezia.
Negli anni Sessanta è tra gli autori che compiono le prime sperimentazioni
fotografiche, coniugando lavoro artistico e progettazione grafica,
interessandosi in particolare ai linguaggi visuali nell’ambito
dell’analisi e dell’interscambio delle varie forme espressive.
Tra il 1967 e il 1969 è prima a Milano, in seguito a Roma dove vive le
tensioni politiche proprie di questo periodo e collabora con artisti
romani quali Pino Pascali, Eliseo Mattiacci, Kounellis, Luca Patella e con
la Galleria l’Attico di Fabio Sargentini.
Alla fine del decennio Cresci si sposta tra Parigi e Milano dove, tra arte
e politica, organizza uno dei primi environnement fotografici alla
galleria Il Diaframma.
Nel 1974 è presente nell’ambito della mostra Campo Dieci alla Galleria Il
Diaframma di Luciano Inga-Pin.
Dagli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta si dedica alla ricerca
artistica nell’ambito della comunicazione visiva, utilizzando il medium
fotografico quale mezzo di connessione tra lo sguardo e il suo
coinvolgimento nei problemi reali dei luoghi propri del Mezzogiorno.
Dal 1974 partecipa ad alcune edizioni della Biennale di Venezia tra cui
Muri di Carta a cura di Carlo Arturo Quintavalle e alle principali
esposizioni di Fotografia in Italia e all’estero, sottolineando con il
proprio lavoro aspetti minimali trasferiti in opere fotografiche, alcune
delle quali presenti nella collezione permanente del Museum of Modern Art
di New York.
Nel 1995 ha luogo, a Milano, un’ampia rassegna monografica alla Galleria
delle Stelline del Credito Valtellinese a cura di Roberto Mutti.
Ha realizzato installazioni temporanee e permanenti in gallerie, musei e
spazi pubblici in Giappone, Spagna, Francia, Germania, Italia e Stati
Uniti.
E’ in preparazione alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
la mostra antologica dal titolo Le case della Fotografia a cura di Pier
Giovanni Castagnoli.
Docente di “Fotografia: documento, comunicazione, opera” nei corsi di
specializzazione post-laurea dell’Accademia di Brera, nonché di “Teoria e
metodo della fotografia” alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di
Milano. Visiting professor all’Ecole d’Arts Appliqués di Vevey.
Dal 1992 al 2000 dirige l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo; nel
triennio 1996-1999 è direttore artistico di Savignano Immagine,
manifestazione dedicata alla fotografia contemporanea. Dal 1998 al 2002
collabora al supplemento domenicale del Sole 24 Ore di Milano. Dal 2000 al
2003 è docente di “Storia e tecnica della Fotografia” alla facoltà di
Lettere e Filosofia dell’Università di Parma, mentre attualmente è docente
incaricato di “Fotografia e Graphic design” al Politecnico di Milano.
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marco d'anna
►biografia
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giovanni luisoni
Nato nel
1944 a Stabio e vive in Valle di Muggio, (Ticino Svizzera)
Fotografo
dal 1972 prima a Lugano, poi con studio a Mendrisio e Morbio.
In
parallelo alla sua attività, si dedica da diversi anni a una sua ricerca
personale nel territorio in cui vive e da dove ha tratto la principale
fonte di ispirazione.
Ha
all’attivo alcune mostre in Ticino e all’estero e recentemente con anche
delle pubblicazioni.
Sue
fotografie sono presenti in collezioni pubbliche e private.
Esposizioni
personali:
1988 Antologica
1968-1988, Comune di Chiasso, Chiasso (CH)
1990
Dietro i nostri passi, Galleria Mosaico, Chiasso - Galleria Phi, Trieste
(I)
Biennale
della cultura, Grenoble (F)
1992
Lavori recenti, Comune Morbio Superiore (CH)
2003
Quattro passi in valle, Museo Vela , Ligornetto (CH)
2005 Ai
confini della Breggia, Museo Etnografico, Cabbio (CH)
Paesaggio
attraverso, galleria Cons Arc, Chiasso (CH)
Pubblicazioni personali:
2003
Quattro passi in valle Edizioni Salvioni,
Bellinzona
2005
Ai confini della Breggia Edizioni Salvioni,
Bellinzona
2005
Paesaggio Attraverso Edizioni Cons Arc, Chiasso
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attilio maranzano
Attilio
Maranzano ha cominciato l'attività di fotografo d'arte nel 1981
documentando una mostra di Meret Oppenheim tenutasi alla Galleria Pieroni
di Roma. Da allora e' divenuto uno tra i piu' riconosciuti testimoni della
scena dell'arte contemporanea nazionale e internazionale. Lavorando a
stretto contatto con gli artisti stessi, seguendo nel tempo il loro
percorso e lo sviluppo della loro attività, le fotografie di Maranzano
costituiscono un tramite essenziale e prezioso tra l'opera d'arte e lo
spettatore. Sua e' la documentazione piu' ampia e accurata di artisti come
Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen, Marina Abramovic e Ettore Spalletti.
Maranzano ha avuto un rapporto di frequentazione molto stretto con la
scena artistica belga cominciando nel 1986 a fotografare la mostra
-Chambres d'Amis- curata da Jan Hoet a Gent (di cui e' presente in mostra
un piccolo omaggio) e proseguendo nel 1995 con -Corpus Delicti- realizzata
sempre a Gent. Dal 1997 segue l'attività dell'artista Jan Fabre
Le fotografie di Attilio Maranzano, si differenziano dalle
consuete fotografie di documentazione e di analisi, che hanno sempre
mirato a costruire un'epica e una cronaca dei movimenti dell'arte
contemporanea e dei suoi protagonisti. Esse si avvicinano all'opera
restituendone la sua immagine: l'opera e' guardata da un altro punto di
vista, collocata tra quello dell'artista e l'altro dello spettatore, un
punto magico che si trova al centro di un occhio che si apre sull'opera
stessa e di quella ne riproduce il puro riflesso. E' cosi' che ogni
fotografia riesce ad esaltare il dato poetico, l'arte, fino al punto quasi
di raddoppiare l'unicita' del gesto artistico e del suo risultato in
un'altra opera. Un ready made fotografico dell'opera che e' a disposizione
dell'artista, che spesso, riconoscendolo come proprio, se ne appropria
firmandolo lui stesso e trasformandolo in una sua opera.
Quello di Attilio Maranzano e' uno sguardo privilegiato sull'arte,
attraverso l'arte.
La sua e' una ricerca dentro la contemporaneita', di cui si nutre e di cui
offre un'immagine sottratta all'orizzonte della cronaca.
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gian paolo minelli
►biografia
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stefano spinelli
(1963)
fotografo e sociologo
cenni biografici
Formazione artistica in fotografia a Firenze (1985). In seguito, porto a
termine a Ginevra una formazione accademica come sociologo (2005).
Negli anni '90, alla fotografia ho affiancato puntuali collaborazioni nel
campo della produzione cinematografica.
Dopo aver viaggiato e vissuto in svariati luoghi (Firenze, San Francisco,
Ginevra, Gerusalemme), da qualche anno sono tornato a vivere a Ponte Tresa
(CH), paese in cui sono nato e dove ora si trova anche il mio studio
fotografico.
esposizioni personali
2006, Galleria Mosaico, Biennale dell'immagine, Chiasso (CH), "di
luoghi inquieti"
2003, Officinaarte, Magliaso (CH), “in pietra e luce”
2001, Castello Malaspina, Fosdinovo (I), “transizioni”
1989, Galerie 16-25, Losanna (CH), “photopeintures”
esposizioni collettive
2005, Officinaarte, Magliaso (CH), “grigi(ori)”
2004, Pinacoteca Züst, Rancate (CH), “Delle dovute forme”
2003, Museo Cantonale di Lugano (CH), “Che c’è di nuovo?La scena
artistica emergente in Ticino”
1996, Casa Comunale, Ponte Tresa (CH)
1987, Casa del Machiavelli, S. Andrea in Percussina (I),
1987, Gruppo culturale-giovanile, Lavena Ponte Tresa (I)
1986, Boa Music, Lugano (CH)
1985, Salt Peanuts, Firenze (I)
acquisizioni
DECS, Divisione della Cultura, Cantone Ticino (CH), Fondo cantonale
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toni thorimbert
Reporter,
ritrattista, e oggi affermato fotografo di moda e art director, capace di
reinventare continuamente il suo rapporto con la fotografia e spesso in
anticipo sui tempi e sulle tendenze, Toni Thorimbert inizia a fotografare
giovanissimo, documentando le tensioni sociali e politiche degli anni
settanta. Negli anni ottanta, la sua stretta collaborazione ai più
innovativi periodici dell’epoca come “Max”, “Sette” ed “Amica”, diretti da
Paolo Pietroni, è fondamentale per definire il nuovo standard visivo
dell’epoca.
Gli anni
novanta segnano la sua maturità come autore: cura la mostra “Immagini dal
mondo interno” agli Incontri Internazionali di Fotografia di Arles del
1998, un’ evento che diventerà un’importante punto di riferimento
stilistico per un’intera generazione di giovani fotografi. Di quegli anni
anche le sue collaborazioni a livello internazionale per “Details”, “GQ”,
“Mademoiselle”, “Wallpaper” e la realizzazione di prestigiose campagne
pubblicitarie. Nel 2006 Nepente Editore ha pubblicato “Carta Stampata” un
volume che raccoglie trent’anni di fotografie di moda e di ritratto per la
stampa internazionale.
Il suo
lavoro è stato oggetto di numerose mostre personali e collettive in Italia
e all’estero.
MOSTRE PERSONALI
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1982
Milano, Galleria Il Diaframma.
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1985
Torino, Galleria Agorà “Grandi ritratti”.
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1986
Barcellona, Otto Zutz Club “17 Ritratti”.
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1988
Milano, Gran Hotel De Bruin “I vignaioli storici, 50 ritratti”.
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1995
Firenze, Fondazione Marangoni “Esseri Umani”.
-
1999 New
York, Duggall Underground: “TIES”.
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2000
Varese, Museo d’arte moderna e contemporanea “TRANSFERT”
-
2004
Corigliano Calabro, Castello Ducale: “Modamentale, progetti per IO
DONNA, 2002/2004
-
2004
Milano, Nepente Art Gallery: “Candy dates”
-
2006
Milano, Nepente Art Gallery: “Carta Stampata”
-
2007
Firenze, Gerard Loft: “Carta Stampata”
MOSTRE COLLETTIVE
-
1977
Milano, Rotonda della Besana “L’occhio di Milano”.
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1985
Nice, Centre National d’Art Contemporaine “Aspects de la creation
italienne de 1970 a 1980”.
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1986
Paris, Musee Galliera “Gianni Versace, des photographes autour d’une
creation”.
-
1987 New
York, Fashion institute of technology “Fashion and and surrealism”.
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1992
Brescia, Teatro Grande “L’anima della Ferriera”.
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1995
Venezia, Biennale Padiglione Italia “L’io e il suo doppio, un secolo di
ritratto fotografico in Italia”.
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1995
Milano, “Chimica Aperta” Catalogo Leonardo Arte.
-
1998
Milano, Palazzo della Triennale: “Il 68 e Milano” Catalogo Leonardo
Arte.
-
1998
Arles, Rencontres Internationales de Photographie: “A propos du monde
interieur” Catalogo Actes Sud.
-
2005
Milano, Rotonda della Besana, “Lo sguardo italiano, fotografia di moda
dal 1951 ad oggi” Catalogo Charta
-
2005
Passariano, Udine, Villa Manin, “La Dolce Crisi, fotografia
contemporanea in italia”, a cura di Francesco Bonami e Sarah Canarutto
Catalogo Villa Manin Contemporanea.
-
2007 Milano, “Cowparade” a cura di Gisella Borioli
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