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L’esposizione di trentuno stampe
originali Un Inventario e il libro appena pubblicato che
l’accompagna, segnano una tappa importante nel percorso fotografico di
Daniel Baudraz, da sempre contraddistinto da lavori personali in accordo
con le proprie esperienze di vita.
Dovendo abbandonare il suo studio
fotografico di Ginevra, situato in un complesso industriale messo in
vendita, Daniel Baudraz ha riscoperto, uno dopo l’altro, i suoi moltissimi
negativi. La maggior parte di essi è finita nelle casse per il trasloco,
alcuni invece hanno trattenuto il suo sguardo sottraendosi dall’oblio
dell’archivio e ritornando alla luce.
Queste fotografie, trentuno in tutto,
non si ispirano alla realtà per tradurla in immagine ma nascono piuttosto
come una visione interiore che interroga la memoria. Dapprima quella del
fotografo stesso che sceglie di mettere in forma i suoi soggetti
oscillando tra l’istante presente e quello passato, tra il concreto e l’immaginario,
tra l’estetica e l’evocazione intima. In seguito quella della Fotografia,
dove l’esperto stampatore si diletta nell’esplorare i molteplici registri
per sviare, ricomporre, reinventare la banalità e renderla così unica.
Infine quella dello spettatore, il cui sguardo viene attirato da un
dettaglio del quotidiano o da un’atmosfera che risveglia in lui un ricordo
capace di riattivare un legame con il proprio vissuto.
Il giornalista Jean Perret le ha trovate
così: riunite in Un Inventario anche se apparentemente prive di un
filo conduttore, stampate su carte di diverse tonalità, con formati
variabili, ognuna nella sua intimità e senza una storia comune.
Lasciandosi trasportare dall’unicità di queste visioni, Jean Perret ha poi
redatto le trentuno Rarità: testi personali e al tempo stesso
riflessioni generali sulla fotografia, che suggeriscono allo spettatore
una possibile lettura delle fotografie, senza però privarlo del piacere di
percorrerle a suo piacimento.
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# 24 un voyage

# 13 une plage

# 4 un
buste

# 1 une chaise
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Prezzi su richiesta
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Daniel Baudraz
Divide la sua vita fra la Borgogna
(Francia) e la Svizzera romanda. Formazione di fotografo. Studi alla
scuola di Belle Arti di Ginevra. Fondatore della galleria Focale a Nyon.
Insegnante alla scuola professionale di fotografia di Vevey e all’Istituto
d’architettura di Ginevra. Esposizioni in Svizzera e all’estero. Ricerche
personali sul paesaggio. Viaggi fotografici in Mongolia e in Mali.
Pubblicazioni :
Boulevards maritimes,
testo di Nicolas Bouvier, Coll.
La Mémoire de l’œil, Le
Mont-sur-Lausanne, 1988
Nomade en Mongolie,
testi di Georges Baudraz e di Jean Perret, Edizioni Les Deux Continents,
Ginevra, 1999
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Biografia estesa
Jean Perret
Nato a Parigi,
vive a Ginevra.
Attività d'insegnamento, di giornalismo culturale alla radio e sulla
stampa scritta; conferenze e saggi sulle immagini fisse e in movimento,
sui loro rapporti con la realtà. Direttore di Visions du Réel,
Festival internationale del cinéma di Nyon. |
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Catalogo
Un Inventaire, suite
photographique
CHF 30.-
de Daniel Baudraz
texte de Jean Perret
(in francese)
Editions d’autre part, 2006
cm 22.5 x
15.5
Trentuno
immagini stampate in quadricromia
Diffusione Zoé, Ginevra |
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